First needs first – un progetto per l’inclusione delle persone a rischio marginalizzazione a Lecce

Il Consiglio Italiano per i Rifugiati (CIR) presenta con soddisfazione i primi risultati del progetto First needs first sostenuto dalla Chiesa di Gesù Cristo dei Santi degli Ultimi Giorni. Il progetto ha l’obiettivo di contrastare situazioni di marginalità e vulnerabilità tra rifugiati e migranti, attraverso interventi mirati nei territori della provincia di Lecce.

Ad oggi, sono state assistite 43 persone, sono stati presi in carico 5 uomini e giovani ragazzi – tra i quali anche una vittima di sfruttamento lavorativo con problemi di salute e un minore straniero non accompagnato – e 8 nuclei familiari, tutti già conosciuti dal CIR o segnalati dai servizi sociali e dal privato sociale. Gli interventi hanno riguardato principalmente risposte ai bisogni essenziali attraverso l’erogazione di contributi per affitto e utenze, supporto alimentare con gift card, assistenza medica e scolastica, e iscrizioni a campi estivi per minori. Tra i casi emblematici, quello del signor K., lavoratore maliano infortunatosi sul lavoro, e della giovane A., che dopo un’operazione importante sta cercando di ricostruire il suo futuro.

Un esempio significativo infatti è proprio quello della sua famiglia, di origine albanese che ha visto peggiorare drasticamente la propria condizione sia economica che psicologica quando alla figlia diciannovenne è stata diagnosticata una malattia che l’ha costretta a sottoporsi ad una difficile operazione a Bologna e numerose visite mediche. Abbiamo fornito un sostegno concreto attraverso il rimborso dell’affitto e delle spese mediche, gift card per alimenti e beni essenziali, supporto alla figlia minore con un kit scolastico, e accompagnamento legale per il rinnovo del permesso di soggiorno. In parallelo, stiamo costruendo un percorso personalizzato per aiutare la giovane A. a riprendere gli studi e guardare al futuro con fiducia.

Il progetto ha inoltre coinvolto nuclei di diverse nazionalità (Albania, Pakistan, Senegal, Siria, Venezuela, Nigeria, Egitto, Marocco), con una forte attenzione ai percorsi di autonomia femminile e all’inclusione dei minori.

Grazie alla rete territoriale e all’impegno costante delle nostre operatrici, stiamo garantendo un accompagnamento personalizzato per ciascun beneficiario. Il progetto prosegue con le attività previste per le prossime settimane.

Con questo intervento protezione e inclusione diventano realtà concrete per le persone che rischiano di rimanere ai margini.

 

Foto in copertina cottonbro studio: https://www.pexels.com/it-it/foto/cibo-verdure-mani-aiuto-6591162/