Nell’ambito del progetto transnazionale CO.A.ST – My Coming of Age Story abbiamo condotto attività di ricerca sui sistemi di tutela dei minori stranieri non accompagnati e neomaggiorenni in sei Paesi europei, con l’obiettivo di individuare criticità comuni e mettere in circolo buone prassi utili a rafforzare i percorsi di accoglienza e protezione. Durante questo lavoro è emersa con chiarezza l’importanza delle storie individuali: le personalità, i vissuti e le aspirazioni che animano i ragazzi e le ragazze, ma anche l’impegno quotidiano di chi li accompagna nel loro cammino verso l’autonomia. Per questo abbiamo scelto di raccogliere e raccontare alcune di queste esperienze, affinché le loro voci possano contribuire a comprendere meglio la realtà dei ragazzi stranieri in Europa e delle persone che fanno parte del loro sistema di tutela.
La storia che vogliamo raccontare oggi viene dalla Grecia: è la storia di James (nome di fantasia), un ragazzo proveniente dall’Egitto che ha da poco compiuto diciotto anni. Una delle prime cose che le persone notano di lui è il suo sorriso luminoso ogni volta che parla di calcio, la sua più grande passione. Da quando è arrivato in Grecia, ama andare a scuola. Parla già bene il greco.
James è arrivato in Grecia da minorenne, completamente solo. Oggi è un giovane adulto vivace e determinato, anche se a volte il futuro lo preoccupa ancora. Divide il suo tempo tra lo studio e un lavoro part-time, dimostrando una maturità superiore ai suoi anni.
L’infanzia di James in Egitto è stata segnata dal duro lavoro. Nato in una famiglia con difficoltà economiche, ha aiutato i suoi genitori fin da piccolissimo. Nonostante i compiti pesanti e le lunghe giornate, ha sempre trovato il tempo per sognare di diventare un calciatore professionista.
Quando è arrivato per la prima volta in Grecia, James è stato accolto in una struttura per minori non accompagnati. Dopo un periodo di attesa incerto, le autorità gli hanno assegnato un tutore, una persona che sarebbe diventata una guida costante durante gli anni cruciali della sua adolescenza. Il tutore lo ha sostenuto in ogni passaggio fondamentale: lo ha iscritto a scuola, lo ha messo in contatto con un avvocato per prepararsi al colloquio per la richiesta di asilo e lo ha aiutato ad accedere a un programma di accoglienza per ragazzi, HELIOS JUNIOR, affinché avesse un posto dove vivere una volta compiuti i 18 anni, quando non avrebbe più potuto rimanere nella struttura per minori.
Grazie a questo supporto, James ha continuato a fare passi verso il futuro che aveva sempre sognato per sé. Solo un mese fa, James ha compiuto 18 anni. In Grecia, diventare maggiorenni significa lasciare la struttura per minori e tutto il supporto che essa offre, compresa la presenza quotidiana di un tutore.
Ciò che ora lo preoccupa di più sono le procedure amministrative, in particolare quelle legate alla sua richiesta di protezione internazionale. Sebbene sia ormai adulto, non ha ancora sostenuto l’audizione, e questo gli causa costante incertezza e stress. Con il passaggio all’età adulta, le sue preoccupazioni si sono intensificate: fino a poco tempo fa, era il tutore a occuparsi di tutte le interazioni con le autorità, e James teme di commettere errori nella sua richiesta d’asilo perché non si sente ancora del tutto sicuro nel gestire queste responsabilità da solo.
Nonostante tutto, James rimane determinato a continuare la scuola, a costruirsi la propria stabilità e a inseguire il sogno che lo ha sempre accompagnato: dare forma a una vita in cui possa essere al sicuro, indipendente e, forse un giorno, scendere in campo come il calciatore che ha a lungo immaginato di diventare.
*CO.A.ST – My Coming Of Age Story è un progetto europeo dedicato ai minori stranieri non accompagnati – in particolare adolescenti e neomaggiorenni – e ai loro tutori e tutrici per migliorare le forme di sostegno all’istituto della tutela volontaria affinché siano in grado di rispondere ai bisogni specifici dei minori e fornire loro un adeguato supporto nella delicata fase di transizione all’età adulta. Il progetto è co-finanziato dalla Commissione Europea e lo realizziamo in qualità di capofila insieme a 4 organizzazioni di 6 Stati membri: Alliance des Avocats pour les Droits de l’Homme (AADH, Francia), ELIL – European Lawyers in Lesvos (Grecia e Polonia), KIND – Kids In Need of Defence (Belgio e Slovacchia) e PIC – Pravni Center za Varstvo človekovih Pravic in Okolja (Centro legale per la protezione dei diritti umani e l’ambiente, Slovenia).