Polo sociale integrato e la Foresteria di Nardò: ascolto e servizi per i lavoratori migranti nel Salento

Anche per l’estate 2026 il Polo Sociale Integrato di Lecce – costituito dal CIR, Innovamenti e AAEOS – rinnova il proprio impegno nell’ambito della Foresteria di Nardò, garantendo una presenza costante presso struttura che ospita circa 292 lavoratori migranti impiegati nelle attività stagionali del territorio.

È partendo da queste persone, dalle loro storie e dai loro bisogni, che il Polo Sociale Integrato di Lecce sviluppa il suo intervento cercando di promuovere condizioni di lavoro dignitose, favorire l’accesso ai diritti e rafforzare i percorsi di inclusione sociale delle persone accolte. Presso la foresteria, infatti, il team multidisciplinare del Polo Sociale Integrato offre servizi di assistenza legale, supporto sociale e mediazione culturale, accompagnando i lavoratori nell’accesso alle informazioni, ai servizi e alle opportunità presenti sul territorio.

Ogni giorno il nostro lavoro consiste innanzitutto nell’ascoltare. Dietro una richiesta di informazioni, infatti, possono nascondersi situazioni complesse: difficoltà amministrative, problemi legati al permesso di soggiorno, mancata conoscenza dei propri diritti, ostacoli nell’accesso ai servizi sanitari o condizioni lavorative che richiedono attenzione e tutela.

Per questo, l’attività all’interno della Foresteria spesso rappresenta il primo passo per uscire da condizioni di isolamento e vulnerabilità.

La tutela legale assume un ruolo centrale. Informare i lavoratori sui loro diritti, fornire orientamento sulle norme che regolano il rapporto di lavoro e supportarli nella gestione di problematiche amministrative significa promuovere consapevolezza e autonomia, elementi fondamentali nella prevenzione dello sfruttamento lavorativo e del caporalato.

Accanto a questo, particolare attenzione viene dedicata all’inclusione sociale. Imparare la lingua del Paese in cui si vive e si lavora rappresenta uno strumento essenziale per costruire relazioni, comprendere le informazioni e accedere ai propri diritti. Per questa ragione sono stati attivati due corsi di lingua italiana, che stanno offrendo ai partecipanti non soltanto competenze linguistiche, ma anche occasioni di incontro e partecipazione.

Un altro aspetto fondamentale riguarda il sostegno all’inserimento lavorativo regolare. Grazie alla collaborazione con ARPAL Puglia vengono realizzate attività di profilazione e orientamento che consentono ai lavoratori di entrare in contatto con opportunità occupazionali trasparenti e tutelate, rafforzando percorsi di autonomia e regolarità.

Anche la mobilità può diventare un fattore di esclusione quando le persone vivono lontano dai centri abitati e dai principali servizi. Per questo è stato attivato un servizio di trasporto che non rappresenta soltanto uno spostamento da un luogo all’altro, ma un vero strumento di accesso ai diritti. Da una parte permette a gruppi di lavoratori di raggiungere in sicurezza le aziende del territorio; dall’altra consente alle persone accolte di raggiungere uffici, servizi sanitari e altre strutture cittadine, superando ostacoli che altrimenti rischierebbero di limitarne l’autonomia.

La presenza del Polo Sociale Integrato a Nardò vuole essere soprattutto questo: una presenza di prossimità. Un punto di riferimento capace di ascoltare, orientare e accompagnare le persone in un percorso di tutela e inclusione. Perché il contrasto allo sfruttamento lavorativo passa certamente attraverso i servizi, ma nasce prima di tutto dal riconoscimento della dignità, dei diritti e del valore di ogni persona.