Cosa stiamo facendo per la crisi ucraina

I nostri interventi in Italia

Con lo scoppio della guerra siamo subito intervenuti affinché le persone in fuga dall’Ucraina avessero accesso a tutti i diritti riconosciuti e il loro arrivo in Italia potesse essere sostenuto anche attraverso sostegni economici per garantire un’accoglienza dignitosa e il rafforzamento dei percorsi di integrazione.

Dal Nord al Sud abbiamo aperto sportelli che, attraverso servizi qualificati di assistenza legale e sociale, stanno consentendo ai profughi la possibilità di conoscere il percorso da seguire una volta giunti nel nostro Paese e come ottenere l’accesso al diritto alla salute, alla scuola, all’alloggio loro riconosciuto. Li stiamo accompagnando verso la possibilità di costruire una nuova vita che, per quanto temporanea, sia la più vicina possibile a un’idea di normalità.

Le condizioni in cui si trovano le mamme e i bambini, ovvero la maggioranza delle persone provenienti dall’Ucraina, che stiamo assistendo sono particolarmente complesse sia dal punto di vista sanitario che socio-economico e stanno richiedendo articolati interventi di sostegno. Le risposte istituzionali messe in campo sono state, nonostante un’indubbia mobilitazione e generosità, insufficienti in termini di servizi di accoglienza di fronte al numero e alle rilevate necessità della popolazione in fuga dall’Ucraina. L’accoglienza sta pesando in maniera preponderante sulle spalle delle famiglie italiane e ucraine che hanno aperto le loro case a quanti fuggivano dal conflitto. Il prolungarsi della crisi sta rendendo queste convivenze sempre più difficili da sostenere, mentre continuano a emergere nuove esigenze di carattere economico e integrativo.

Nel frattempo la crisi ucraina, infatti, non sta cessando, così come le necessità di protezione delle persone costrette alla fuga. Al perdurare del conflitto e della condizione di pericolo è legata la prosecuzione della protezione temporanea per i profughi provenienti dall’Ucraina garantita dall’Unione Europea sino a marzo 2024, così come stabilito dalla Commissione Europea il 10 ottobre.

Dove ci siamo attivati

In Friuli Venezia Giulia, una regione strategica per i flussi di ingresso in Italia provenienti dall’Ucraina, abbiamo sin dal primo giorno attivato una serie di servizi diretti a Udine, Trieste e Gorizia in stretta sinergia con i servizi territoriali.

Udine, territorio in cui abbiamo rilevato un numero particolarmente elevato di persone in condizione di vulnerabilità sociale e sanitaria, abbiamo finalizzato con il Comune un Protocollo d’Intesa per una “Rete di solidarietà per l’attivazione di interventi a carattere volontario a supporto dei profughi ucraini” all’interno del quale forniamo un servizio di informativa legale, di accompagnamento ai servizi e ai diritti, di sostegno a percorsi di accoglienza e integrazione. In particolare stiamo:

  • fornendo assistenza legale;
  • dando diretta assistenza materiale ai rifugiati ucraini attraverso contributi volti a sostenere spese di prima necessità, contributi per le famiglie ucraine che si trovano al di fuori del sistema di accoglienza e le famiglie che le stanno ospitando;
  • supportando l’inserimento scolastico di bambini e ragazzi (anche attraverso l’acquisto di libri, tablet e materiale scolastico)
  • sostenendo le spese mediche di persone che si trovano in condizioni di grave vulnerabilità.
  • attivando corsi di italiano di livello A2 e B1 per permettere una continuità di apprendimento che accompagni le persone a una concreta integrazione lavorativa.

Trieste in stretta collaborazione con il Comune e IRC stiamo:

  • fornendo assistenza legale e orientamento ai diritti;
  • dando diretta assistenza materiale ai rifugiati ucraini attraverso contributi volti a sostenere spese di prima necessità, contributi per le famiglie ucraine che si trovano al di fuori del sistema di accoglienza e le famiglie che le stanno ospitando;
  • sostenendo il percorso d’inserimento di alcuni adolescenti grazie all’attivazione di un corso intensivo di italiano.

Gorizia insieme alla Fondazione Contavalle abbiamo attivato uno sportello socio-legale grazie alle quali abbiamo elaborato e finalizzato progetto individuali di assistenza diretta erogando:

  • Doti di prima necessità per il pagamento di spese di carattere alimentare;
  • Contributi diretti a profughi ucraini e a famiglie ospitanti;
  • Doti educative per inserimento universitario.

In Sicilia abbiamo attivato con i Salesiani una preziosa collaborazione. Nel servizio di assistenza diretta per i profughi dall’Ucraina si alternano i nostri volontari, avvocati, operatori socio-legali e psicologi, insieme a mediatori ucraini volontari, mentre i salesiani stanno mettendo a disposizione delle famiglie ucraine e dei bambini accolti a Catania e a Palermo la loro grandissima esperienza in materia di scuola e formazione. In particolare, abbiamo dato assistenza alle famiglie ucraine in ospitalità presso famiglie solidali e a quelle che si trovano al di fuori dal circuito dell’accoglienza, pagato spese di prima necessità, sostenuto spese sanitarie per alcuni interventi di carattere medico e ci siamo focalizzati sull’inserimento scolastico e sociale di alcuni minori, attraverso l’acquisto di libri di testo, materiale scolastico e il pagamento di attività di carattere ricreativo e sportivo. Abbiamo inoltre attivato un corso di italiano per ragazzi e mamme in collaborazione con la struttura salesiana Santa Chiara di Palermo, per facilitare l’apprendimento a un gruppo di famiglie giunte in Italia a seguito di un’operazione di trasferimento umanitario organizzata in collaborazione con l’Associazione Nuovi Orizzonti.

In Lombardia in collaborazione con Fondazione Verga, insieme agli operatori dello sportello di informazione ed orientamento per stranieri, abbiamo attivato una infoline e un punto di accoglienza e orientamento dedicato ai rifugiati ucraini e famiglie ospitanti. L’attività si sta focalizzando sull’offrire opportunità di apprendimento della lingua italiana e orientamento al lavoro mediante percorsi ad hoc adattato caso per caso alle esigenze di ciascuno. Inoltre, abbiamo attivato 3 laboratori in coordinamento con Fondazione Verga e i Poli Start della Città di Milano per l’insegnamento della lingua italiana a ragazzi e ragazze finalizzati anche a favorire momenti di scambio interculturale, socializzazione ed attività educative.

Nel territorio di Roma e Provincia le attività di supporto socio-legale hanno riguardato principalmente le donne e i nuclei familiari per i quali il CIR, assieme a Save the Children, ha coordinato la missione di trasferimento in Italia, in condizioni di sicurezza, nei primi giorni di marzo 2022. Si tratta di persone con vulnerabilità pregresse, per le quali si sono resi necessari interventi socio-assistenziali specifici e una presa in carico continua. Abbiamo:

  1. Garantito una partecipazione attiva ai Tavoli di lavoro e alle riunioni coordinate dall’Assessorato alle Politiche Sociali e alla Cabina di regia dell’Ufficio Immigrazione del Comune di Roma.
  2. Sottoscritto un protocollo di collaborazione con il circuito delle Biblioteche di Roma Capitale per favorire la realizzazione di attività formative e laboratoriali in favore di adulti e minori ucraini, valorizzandone il portato identitario e culturale, e di apprendimento della lingua italiana. Abbiamo già realizzato 2 corsi di italiano dedicate a mamme con bambini.
  3. Attivato uno sportello socio-legale presso l’Hotel messo a disposizione dalla Protezione Civile “CITTA’ 2000”. Si tratta dell’attività principale condotta dal CIR su Roma; dopo una prima fase di informativa sulla protezione temporanea, gli operatori legali hanno supportato i rifugiati nella raccolta dei documenti propedeutici al rilascio dei permessi di soggiorno e alla loro traduzione giurata, nonché all’apertura dell’iter per il riconoscimento della tutela legale per i minori presenti in Italia con familiari che non esercitano su di essi la responsabilità genitoriale.

La regolare presenza di operatori socio-legali settimanalmente ha consentito, inoltre, una costante rilevazione di eventuali vulnerabilità e il referral ai servizi del territorio, con particolare attenzione ai bisogni socio-sanitari e linguistici e a situazioni legali di particolare complessità. 

Dato sostegno materiale alle famiglie accoglienti e a quanti ospitati al di fuori del circuito di accoglienza.

Abbiamo inoltre risposto a una richiesta d’intervento proveniente dall’Hotel Traiano Imperatore messo a disposizione dalla Protezione Civile ad Arcinazzo dove sono accolte circa 70 persone. Abbiamo garantito un’informativa legale ai presenti, facilitando l’accesso ai diritti e, rispondendo alle richieste provenienti dagli utenti, abbiamo attivato 2 corsi di italiano per adulti e ragazzi in età scolare e un laboratorio di danza per bambini e bambine. I corsi d’italiano sono stati sviluppati in modalità online in collaborazione con l’Associazione Franco Verga (specializzata nell’insegnamento della  lingua italiana L2 anche a distanza).

In Veneto, il Comune di Verona ci ha chiesto di attivare uno sportello quotidiano per dare risposte alle tantissime sollecitazioni che vengono non solo dagli ucraini arrivati in Italia, ma anche dalle tante famiglie che li stanno ospitando.

Siamo presenti anche in Calabria , dove i nostri avvocati e operatori stanno garantendo servizi nel nostro centro di Badolato, rapidamente divenuto punto di riferimento regionale per le informazioni relative all’emergenza Ucraina. Inoltre, stiamo sostenendo due nuclei familiari contribuendo con doti per ospitalità in famiglia, doti educative e spese mediche.

Infine, in Campania abbiamo sostenuto alcune famiglie in condizioni di forte disagio economico nella provincia di Napoli, a Sorrento, fornendo sostegno sia alle famiglie ospitanti che quelle ospitate anche mediante doti educative per l’inserimento scolastico dei minori.

 

Ringraziamo Intesa San Paolo, AVSI, La7 e Corriere della Sera che ha già finanziato progetti che vanno in questa direzione

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