Dal 15 al 19 giugno tornano in Veneto le Brigate del Lavoro, un’iniziativa di prossimità che porta informazione, orientamento e tutela direttamente nei luoghi in cui lavorano migliaia di persone impiegate nel settore agricolo. L’attività si svolgerà lungo l’asse Transpolesano, tra le province di Rovigo, Padova e Verona, con l’obiettivo di raggiungere lavoratrici e lavoratori spesso difficili da intercettare attraverso i canali tradizionali.
Le Brigate del Lavoro rappresentano uno strumento concreto per far emergere situazioni di vulnerabilità, sfruttamento lavorativo e violazione dei diritti, ma anche per costruire relazioni di fiducia con chi vive condizioni di isolamento sociale e lavorativo. Attraverso la distribuzione di materiale informativo multilingue, momenti di ascolto e attività di orientamento, le squadre presenti sul territorio offrono informazioni sui diritti, sui servizi disponibili e sulle possibili forme di tutela.
Nel settore agricolo, infatti, il rischio di sfruttamento continua a riguardare molte persone, in particolare lavoratori stagionali e cittadini stranieri impiegati in attività caratterizzate da forte precarietà. Per questo motivo è fondamentale essere presenti direttamente nei luoghi di lavoro e nelle aree di aggregazione, promuovendo l’accesso alle informazioni e favorendo l’emersione di situazioni che altrimenti rischierebbero di rimanere invisibili.
L’iniziativa si inserisce in un più ampio percorso di contrasto al caporalato e allo sfruttamento lavorativo che negli ultimi anni ha coinvolto diversi territori italiani. Il lavoro di prossimità svolto dalle Brigate ha dimostrato come la presenza costante sul territorio sia uno strumento efficace per intercettare bisogni, raccogliere segnalazioni e accompagnare le persone verso percorsi di tutela e inclusione.
Anche il Consiglio Italiano per i Rifugiati riconosce il valore di queste iniziative che contribuiscono a rendere effettivi i diritti delle persone più esposte al rischio di sfruttamento, promuovendo condizioni di lavoro dignitose e favorendo l’accesso ai servizi di protezione e assistenza. Già nel 2024 il CIR di Verona ha partecipato alle attività delle Brigate del Lavoro sul territorio veronese, mettendo a disposizione la propria équipe legale per offrire orientamento e supporto alle persone incontrate durante le attività di strada.
Raggiungere le persone nei luoghi in cui vivono e lavorano significa spesso abbattere le barriere che impediscono l’accesso ai diritti. È da questo principio che nasce il lavoro di strada: costruire fiducia, fornire informazioni corrette e contribuire a contrastare ogni forma di sfruttamento e marginalizzazione.
Il Comunicato stampa del FLAI Veneto QUI.
Foto in copertina di tvpco da Pixabay