La Porta Accanto: costruire autonomia, relazioni e opportunità per le persone rifugiate a Verona

Trovare una casa, accedere a un lavoro, orientarsi nei servizi del territorio, costruire relazioni di fiducia. Quando termina il percorso di accoglienza, queste sfide diventano decisive per il futuro delle persone rifugiate.

Per rispondere a questi bisogni nasce “La Porta Accanto”, il progetto promosso dal Comune di Verona e realizzato insieme al Consiglio Italiano per i Rifugiati, Energie Sociali e Fondazione Don Calabria, nell’ambito del Fondo Asilo, Migrazione e Integrazione (FAMI) 2021-2027. Il progetto accompagna persone titolari di protezione internazionale nel delicato passaggio verso una piena autonomia sociale, abitativa ed economica.

L’iniziativa si rivolge in particolare a persone uscite dai percorsi di accoglienza, neomaggiorenni che stanno lasciando i centri del sistema SAI, famiglie e persone che si trovano in condizioni di vulnerabilità e che necessitano di un sostegno concreto per consolidare il proprio percorso di inclusione.

Un accompagnamento a 360 gradi

L’autonomia non dipende da un solo fattore. Per questo “La Porta Accanto” sviluppa interventi integrati che mettono al centro la persona e il suo progetto di vita.

Le attività si articolano in quattro aree principali:

  • inclusione lavorativa;
  • mediazione immobiliare sociale;
  • educazione finanziaria;
  • vicinanza solidale e costruzione di reti sociali.

Percorsi diversi ma strettamente collegati tra loro, perché avere un lavoro senza una casa stabile è difficile, così come mantenere un’abitazione senza una buona gestione delle risorse economiche o senza una rete di relazioni sul territorio.

Lavoro: costruire opportunità concrete

Il progetto sostiene l’inserimento lavorativo attraverso attività di orientamento, formazione, ricerca attiva del lavoro e attivazione di tirocini extracurriculari. Le persone beneficiarie vengono accompagnate nella definizione del proprio percorso professionale, nella redazione del curriculum e nella ricerca di opportunità coerenti con competenze e aspirazioni.

Parallelamente, il progetto collabora con le aziende del territorio per favorire l’incontro tra domanda e offerta di lavoro, individuando profili professionali adeguati e supportando l’attivazione di percorsi di tirocinio.

L’obiettivo è trasformare il lavoro in uno strumento concreto di autonomia e partecipazione alla vita della comunità.

Casa: un ponte tra proprietari e persone rifugiate

L’accesso all’abitazione rappresenta uno degli ostacoli più complessi per chi esce dai percorsi di accoglienza.

Attraverso il servizio di mediazione immobiliare sociale, il progetto favorisce l’incontro tra proprietari, agenzie immobiliari e persone rifugiate, costruendo relazioni basate sulla fiducia, sulla trasparenza e sulla conoscenza reciproca.

I mediatori accompagnano sia i proprietari sia gli inquilini durante tutte le fasi del percorso: dalla ricerca dell’alloggio alla comprensione del contratto, dalla gestione delle utenze fino al monitoraggio successivo all’ingresso in casa.

Educazione finanziaria: strumenti per scegliere con maggiore consapevolezza

Gestire il proprio denaro, comprendere il funzionamento dei servizi bancari, pianificare le spese e prevenire situazioni di indebitamento sono competenze fondamentali per costruire stabilità.

Per questo il progetto propone percorsi di educazione finanziaria dedicati alle persone beneficiarie, con incontri individuali e accompagnamenti pratici che affrontano temi come la gestione del budget familiare, l’utilizzo del conto corrente e delle carte di pagamento, il risparmio e la prevenzione dei rischi economici.

Un sostegno concreto per acquisire maggiore sicurezza nelle scelte quotidiane e sviluppare strumenti utili per progettare il futuro.

Vicinanza solidale: la comunità che accoglie

L’inclusione non si costruisce soltanto attraverso servizi e opportunità, ma anche grazie alle relazioni.

Per questo “La Porta Accanto” promuove la figura del vicino solidale: cittadini, famiglie e persone disponibili a condividere tempo, ascolto e occasioni di incontro con chi non dispone ancora di una rete di sostegno sul territorio.

I vicini solidali possono contribuire in molti modi: accompagnando una persona nei servizi del territorio, supportando attività quotidiane, condividendo momenti di socialità o semplicemente favorendo la conoscenza della città e delle sue opportunità.

Non sono richieste competenze specifiche: servono disponibilità, ascolto e desiderio di costruire relazioni positive.

Un progetto che coinvolge tutta la comunità

La Porta Accanto” non si rivolge soltanto alle persone rifugiate. Coinvolge cittadini, proprietari di immobili, aziende, associazioni e realtà del territorio, nella convinzione che l’inclusione sia un processo che riguarda l’intera comunità.

Costruire autonomia significa creare le condizioni perché ogni persona possa partecipare pienamente alla vita sociale, economica e relazionale della città. Significa trasformare una porta chiusa in un’opportunità, un incontro in una possibilità, una relazione in una risorsa condivisa.

Per informazioni sul progetto è possibile contattare gli operatori attraverso i riferimenti presenti nelle brochure dedicate ai diversi servizi.

Le Brochure

Inserimento Lavorativo QUI.

Mediazione Immobiliare QUI.

Educazione finanziaria QUI.

Vicinanza solidale QUI.