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Da anni gestiamo diversi centri di accoglienza all’interno della rete SAI (Sistema di Accoglienza e Integrazione), offrendo assistenza legale qualificata, supporto sociale, mediazione culturale, sostegno psicologico e corsi di lingua italiana. L’accoglienza, per noi, non si configura solo come un insieme di servizi primari, ma è un processo basato sull’ascolto, sul riconoscimento delle vulnerabilità e sulla valorizzazione delle storie di vita delle persone che incontriamo.
Crediamo che un’accoglienza qualificata sia alla base del percorso di tutela e inclusione dei rifugiati, e per questo abbiamo sempre scelto di non gestire grandi centri collettivi, lavorando solamente in centri d’accoglienza dove possiamo garantire una competente assistenza legale e un sostegno sociale personalizzato, finalizzato a una reale inclusione sul territorio.
A Verona gestiamo il progetto di accoglienza integrata SAI “Verona Solidale” per richiedenti asilo e titolari di protezione internazionale e protezione temporanea adulti e famiglie, in partenariato con la Fondazione Don Calabria. I nostri beneficiari sono ospitati in 12 appartamenti nel Comune di Verona. Garantiamo assistenza legale e orientamento sociale, accompagnamento ai servizi sul territorio, promuoviamo e sosteniamo l’inclusione socio-economica. I posti a disposizione sono 73 di cui 38 per uomini singoli, 26 per nuclei familiari e 9 per nuclei monoparentali. Nel 2024 il totale delle accoglienze del progetto SAI ha riguardato 108 beneficiari (89 uomini e 19 donne, di cui 86 adulti e 22 minori).
Sempre a Verona, partecipiamo insieme alla Fondazione Don Calabria e a Energie Sociali alla gestione del progetto di accoglienza integrata SAI “Verona Solidale Under” dedicato a minori stranieri non accompagnati, richiedenti o destinatari di protezione internazionale e neomaggiorenni, che accompagniamo nell’accesso ai servizi volti a garantire tutela legale e inclusione sociale. A seguito di un primo colloquio legale in cui si chiariscono i percorsi amministrativi in Italia e si informa il minore sui suoi diritti, valutiamo insieme il percorso più idoneo da intraprendere. Il progetto SAI MSNA mette a disposizione 27 posti totali, 24 per msna e 3 per neomaggiorenni. Nel 2024 abbiamo accolto un totale di 44 minori stranieri non accompagnati e neomaggiorenni.
Nell’ambito del progetto SAI “Verona Solidale” gestiamo lo Sportello Integrazione con il quale garantiamo uno spazio di informazione legale sui diritti e doveri di cittadinanza, agevolando l’accesso ai servizi. Operatori legali e socio/legali svolgono una serie di colloqui approfonditi, finalizzati a una tempestiva presa in carico, avvalendosi, laddove necessario, della collaborazione di mediatori linguistico-culturali. La molteplicità e la diversa tipologia degli utenti che accedono allo Sportello rendono necessario articolarne l’organizzazione per garantire – attraverso specifiche modalità, tempistiche e competenze – servizi sempre più differenziati. Data l’eterogeneità delle situazioni, gli interventi sono sempre altamente personalizzati e volti a far fronte, per quanto possibile, a condizioni di marginalità e vulnerabilità.
Lo Sportello rileva le criticità e i bisogni prevalenti al fine di informare i servizi territoriali competenti delle necessità emerse e facilitare lo sviluppo di pratiche positive. I dati dell’attività dello Sportello sono raccolti in un Report annuale:
A Roviano gestiamo un progetto di accoglienza diffusa in favore di nuclei familiari, per un totale di 14 persone che sono ospitate in 4 alloggi situati all’interno del borgo cittadino. La scelta di gestire l’accoglienza SAI in case autonome è in linea con la costante attenzione della nostra organizzazione verso i percorsi di autonomia e autodeterminazione dei beneficiari.
Il progetto garantisce percorsi qualificati di supporto e tutela in ambito legale, sociale, psicologico e mediazione culturale. Particolare cura viene data a facilitare e supportare il rapporto genitori-scuola, a costruire e coltivare rapporti positivi e di collaborazione con il tessuto sociale e culturale locale, a favorire i possibili percorsi di inserimento socio-lavorativo, e a far conoscere e permettere l’accesso dei beneficiari ai servizi territoriali.
Nel 2024 sono state 17 le persone accolte a Roviano, 11 donne e 6 uomini, appartenenti a 5 nuclei familiari. Una famiglia composta da 4 persone di nazionalità irachena, 1 famiglia di 3 persone di nazionalità tunisina e 3 famiglie afghane di 4, 3 e 3 persone. Gli adulti sono stati 10 e i minori 7.
Le famiglie sono state seguite con percorsi individuali di assistenza legale, sia nella preparazione all’audizione della Commissione territoriale che nell’orientamento ai diritti sociali, lavorativi e sanitari. Nonostante le difficoltà occupazionali della zona, lo scorso anno sono stati attivati percorsi di inclusione lavorativa: due uomini hanno ottenuto contratti regolari e due donne svolgono lavori part-time presso attività locali. Sul piano abitativo, nel 2024 due famiglie hanno firmato nuovi contratti di affitto a Roviano. Infine, in ambito socio-integrativo, tre bambini (due alla materna e uno alla primaria) sono stati inseriti positivamente a scuola.
A Randazzo, piccolo paese sulle pendici dell’Etna, collaboriamo con la cooperativa sociale Terraferma nella gestione del centro di accoglienza SAI per minori, dove forniamo assistenza legale e mediazione culturale. Nel 2024 abbiamo accolto 25 ragazzi di 9 diverse nazionalità.
Per rendere possibile la fruizione dei diritti, oltre a fornire orientamento legale, accompagniamo i beneficiari ai servizi e le istituzioni del territorio, come il Tribunale per i minorenni e i centri per l’impiego. Realizziamo inoltre con i ragazzi un percorso di avvicinamento al mondo del lavoro, fornendo loro orientamento di gruppo e individuale sui diritti lavorativi e implementando percorsi individuali di formazione e inserimento.
In provincia di Catanzaro, c’è il nostro primo centro di accoglienza diffusa, aperto nel 1997. Il progetto SAI “C’era una volta a Badolato” offre un’assistenza completa, che include supporto sociale, legale e psicologico per favorire l’integrazione socioeconomica dei beneficiari. Collaboriamo con una rete di servizi ed enti locali, sia pubblici che privati, per garantire un accompagnamento personalizzato verso l’autonomia. Nel 2024, abbiamo accolto 29 persone delle quali 7 donne e 22 uomini (di cui 5 minori accompagnati) provenienti principalmente da Nigeria, Iraq, Bangladesh, Pakistan, Burkina Faso, Mali.
Il nostro intervento non si limita ai bisogni primari ma si estende a diversi ambiti, quali il sostegno verso un’inclusione sociale e lavorativa, il supporto legale, psicologico e sociale.
Per quanto riguarda l’inclusione socio-lavorativa, ci occupiamo di attivare percorsi di orientamento e formazione professionale personalizzati, definiti dai beneficiari in collaborazione con l’equipe multidisciplinare, con particolare attenzione alla condivisione degli obiettivi e alla revisione periodica dei progetti intrapresi. Per favorire l’inclusione nel territorio, organizziamo corsi di italiano con approcci interattivi, e laboratori su educazione civica, sanitaria e sui diritti dei lavoratori. La nostra assistenza legale supporta i beneficiari nelle procedure di regolarizzazione, ricongiungimento familiare e richiesta di permessi di soggiorno, supportandoli inoltre nel contrasto allo sfruttamento lavorativo grazie alla collaborazione con l’Helpdesk Anticaporalato. Il supporto psicologico include interventi a sostegno di PTSD e altre fragilità psicologiche, con il contributo del consultorio di Badolato, specializzato in etnopsicologia e servizi per donne e famiglie. Infine, promuoviamo numerose attività di socializzazione e partecipazione, tra cui la Giornata Mondiale del Rifugiato e altre iniziative in collaborazione con le realtà del territorio.
A Roma partecipiamo insieme al CeIS Don Mario Picchi alla gestione del centro SAI “Roma Città Aperta” dove sono accolti per conto del Comune di Roma 40 uomini singoli richiedenti asilo, titolari di protezione internazionale e neomaggiorenni in prosieguo amministrativo. La struttura si trova nella zona dell’ippodromo delle Capannelle ed è dotata di ampi spazi verdi e di diversi servizi interni messi a disposizione dei beneficiari (palestra, stanza computer e musica, spazio per riparazione biciclette, ecc). All’interno del progetto garantiamo supporto e tutela in ambito sociale, legale e psicologico offrendo orientamento e accompagnamento ai servizi sul territorio, e promuovendo e sostenendo l’inclusione socio-economica grazie a una rete di servizi ed enti locali pubblici e del privato sociale con i quali lavoriamo in sinergia. L’obiettivo del progetto non si limita alla copertura dei bisogni primari – quali vitto, alloggio e salute – ma mira ad accompagnare ogni singola persona accolta lungo un percorso di (ri)conquista della propria autonomia. Nel 2024 abbiamo accolto 56 persone. Le nazionalità maggiormente rappresentate sono state quella somala, turca, afghana ed egiziana.
Collaboriamo con il CEIS Don Mario Picchi anche nel centro di accoglienza “La casa” – finanziato con fondi del Comune di Roma – dove svolgiamo attività di orientamento e assistenza legale presso il centro di pronta accoglienza per donne sole, italiane, straniere o apolidi o madri con minori in condizioni di grave indigenza o a rischio o vittime di maltrattamento, abuso o abbandono. Il centro accoglie un massimo di 20 persone inclusi i minori e mira a fornire strumenti di accompagnamento e supporto transitorio post residenziale e post emergenziale per donne che necessitano di un inserimento o reinserimento nella società. È un progetto che ha visto coinvolte nel corso degli anni anche molte donne vittime di tratta con storie di notevole complessità, per le quali si è reso necessario uno specifico percorso di tutela legale. Nel 2024, abbiamo fornito specifica consulenza legale a 21 donne adulte e 20 minori.
In ultimo da alcuni anni realizziamo servizi di orientamento legale nel centro di pronta accoglienza “Jerry” e nei gruppi appartamento “Tom 1” e “Tom 2” per minori stranieri non accompagnati o in stato di abbandono gestiti dal CeIS Don Mario Picchi. La nostra équipe, formata da una operatrice legale e un mediatore culturale di lingua araba, è presente nelle strutture due volte a settimana. Presso il CPA “Jerry” garantiamo un intervento tempestivo e forniamo le informazioni necessarie per rendere i ragazzi consapevoli delle procedure che li riguardano, inclusa la possibilità di presentare richiesta di protezione internazionale. Nei gruppi appartamento Tom 1 e Tom 2 ci occupiamo della rilevazione dei bisogni specifici dei minori e verifichiamo che vengano correttamente adottate le procedure previste per la loro tutela. Nel 2024 presso il CPA “Jerry” sono stati accolti 63 minori stranieri non accompagnati, mentre nei gruppi appartamento “Tom 1” e “Tom 2” sono stati accolti un totale di 35 minori (24 presso “Tom 1” e 11 presso “Tom 2”), per un totale complessivo di 98 minori. Le nazionalità più rappresentate nell’anno 2024 in tutti e tre i centri sono state egiziana, tunisina e marocchina.