Integrazione

Crediamo che l’inclusione sia un percorso condiviso, che nasce dall’incontro tra persone, storie e territori. Per questo da anni accompagniamo rifugiati e rifugiate nel costruire in autonomia il proprio progetto di vita, sostenendoli nell’accesso a opportunità abitative, formative, lavorative e culturali.
Attraverso interventi personalizzati offriamo supporto nella ricerca di soluzioni abitative indipendenti, nella partecipazione a corsi di formazione professionale e nell’avvio di percorsi di inserimento lavorativo, anche in collaborazione con aziende e realtà del territorio.
Rivolgiamo un’attenzione particolare al coinvolgimento delle comunità locali, attraverso esperienze di accoglienza in famiglia, attività di mentoring e percorsi di cittadinanza attiva, che permettono di creare reti di solidarietà e partecipazione, rendendo l’inclusione delle persone nel territorio italiano un processo concreto e bidirezionale.

Durata: settembre 2024 – settembre 2027
Ente finanziatore: Ministero dell’Interno, Fondo FAMI
Capofila: Consorzio La Rada
Partner: CoNNGI, ISMU, Associazione Franco Verga
Obiettivo: l’obiettivo generale del Progetto è quello di aumentare il livello di alfabetizzazione finanziaria dei cittadini di Paesi terzi nelle città di Roma, Milano, Salerno e Catania al fine di favorire la loro piena partecipazione alla vita economica del Paese. L’impatto atteso da questo progetto, in linea con l’Agenda 2030 delle Nazioni Unite e il Piano d’azione per l’integrazione e l’inclusione 2021-2027 della Commissione Europea, è un’effettiva integrazione economica e sociale dei cittadini extra europei. Con questo progetto si intende costruire un ponte tra gli istituti finanziari e i migranti, creando un ambiente che facilita l’accesso ai servizi finanziari e risponde efficacemente alle esigenze di questi ultimi.
PAF! si articola in diverse fasi:
1. Analisi degli ecosistemi finanziari locali: per identificare le esigenze specifiche dei cittadini di Paesi Terzi e valutare l’offerta presente sul territorio.
2. Sviluppo di strumenti divulgativi e formativi: per rendere i temi dell’alfabetizzazione finanziaria più accessibili e fruibili.
3. Sessioni formative nei centri di accoglienza: coinvolgendo sia gli operatori sia gli ospiti, in ambienti favorenti l’apprendimento, su aspetti complessi quali conti correnti, risparmio, credito, assicurazioni.
4. Coinvolgimento delle nuove generazioni: puntando sull’empowerment dei giovani con background migratorio, affinché diventino promotori di inclusione finanziaria.
5. Percorso di Service Design: in collaborazione con istituti finanziari e altri attori locali, per co-progettare soluzioni interculturali che facilitino l’accesso ai servizi da parte di persone con background migratorio.

Durata: gennaio 2025 – dicembre 2025
Ente finanziatore: Chiesa di Gesù Cristo dei Santi degli Ultimi Giorni
Capofila: CIR (unico soggetto implementatore)
Obiettivo: Con First Needs First, il CIR risponde ai bisogni primari e più urgenti delle persone migranti e rifugiate, con un’attenzione particolare ai minori stranieri non accompagnati, ai giovani neomaggiorenni e alle persone in condizioni di particolare vulnerabilità. Il progetto si sviluppa nella città di Lecce e punta a rafforzare il percorso di inclusione sociale attraverso un accompagnamento personalizzato, attento e continuativo. L’obiettivo è duplice: da un lato garantire risposte immediate ai bisogni essenziali – come cibo, alloggio, cure mediche – dall’altro sostenere percorsi scolastici, formativi e professionali, per favorire l’autonomia e l’integrazione a lungo termine. 

Attività principali:

Risposte ai bisogni primari e urgenti:

  • Contributi per spese essenziali come alimenti, abbigliamento, medicinali, trasporti.
  • Sostegno al pagamento dell’affitto e delle utenze per le persone in difficoltà abitativa.

Supporto all’inclusione scolastica e lavorativa:

  • Accompagnamento educativo per minorenni e giovani adulti, con il sostegno a spese scolastiche, libri, corsi di lingua, attività sportive e ricreative.
  • Selezione e attivazione di corsi di formazione professionale per giovani adulti, donne e persone in cerca di nuove competenze, in collaborazione con enti specializzati.

Il percorso prende avvio con un colloquio individuale, durante il quale l’operatore sociale del CIR raccoglie informazioni e costruisce un dossier personale, valutando i bisogni e le potenzialità della persona. Da lì si avvia un lavoro di ricerca delle soluzioni più adatte: corsi, servizi sanitari, contributi economici. Il tutto avviene con il coinvolgimento diretto del beneficiario, in un clima di ascolto e collaborazione.

Il supporto non si esaurisce con l’erogazione di un aiuto: il contatto con le persone prosegue nel tempo, attraverso un monitoraggio costante e un accompagnamento volto a favorire non solo la stabilità, ma anche la crescita personale e l’inclusione sociale.

Durata: Febbraio 2025 – Luglio 2026
Ente finanziatore: Presidenza del Consiglio dei Ministri – Otto per Mille
Capofila: Consiglio Italiano per i Rifugiati ETS  
Obiettivo: sostenere minori stranieri non accompagnati, rifugiati e titolari di altre forme di protezione, richiedenti asilo privi di mezzi di sussistenza, con particolare attenzione alle vittime di violenza basata sull’orientamento sessuale e l’identità di genere e alle vittime di tratta per sfruttamento sessuale.

Attraverso un approccio integrato, il progetto combina diversi interventi mirati a rafforzare la protezione e l’inclusione delle persone coinvolte. Laddove le azioni di orientamento e assistenza legale assicurano la conoscenza e l’esercizio dei propri diritti, il sostegno psicologico, sia individuale che di gruppo, offre uno spazio sicuro per affrontare traumi e rafforzare le risorse personali. Parallelamente, viene garantito un accompagnamento sociale orientato all’autonomia lavorativa, che comprende anche l’attivazione di tirocini con borse lavoro. Un ruolo importante è svolto dai laboratori espressivi e di riabilitazione psico-sociale, pensati come luoghi di partecipazione e crescita personale, che prevedono anche l’erogazione di indennità di frequenza. In questo modo, il progetto Finalmente Io intende costruire percorsi di emancipazione che tengano insieme diritti, benessere psicologico e inclusione socio-lavorativa.

Durata: Febbraio 2025 – Gennaio 2026
Ente finanziatore: Presidenza del Consiglio dei Ministri – Otto per Mille
Capofila: Consiglio Italiano per i Rifugiati ETS  
Obiettivo: sostenere i nuclei familiari ricongiunti arrivati in Italia a partire da agosto 2024 nel delicato percorso di inserimento sociale, scolastico ed economico, con l’obiettivo di favorire una piena inclusione sul territorio e il rafforzamento delle relazioni familiari.

Il progetto offre un insieme di interventi mirati a facilitare l’avvio di una nuova vita dopo il ricongiungimento. Le famiglie vengono seguite nella gestione degli aspetti burocratici e amministrativi legati all’arrivo e all’inserimento nella società italiana, mentre i minori trovano un sostegno dedicato al percorso scolastico, attraverso corsi di italiano, incontri tra genitori e istituzioni scolastiche e contributi per attività formative ed educative. Allo stesso tempo, il progetto interviene sul piano socio-economico, con contributi destinati al sostegno dell’affitto, all’acquisto di mobilio, vestiario e beni per l’infanzia, così da favorire la stabilità abitativa e il benessere materiale. Infine, un servizio di ascolto e la partecipazione a laboratori di gruppo rafforzano il supporto psicologico-relazionale, creando spazi in cui le famiglie possano condividere esperienze, affrontare le difficoltà e costruire legami positivi. In questo modo, Verso una nuova casa accompagna i nuclei familiari nella costruzione di basi solide per una nuova fase della loro vita in Italia.

Durata: Aprile 2025 – Marzo 2028
Ente finanziatore: Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali – Fondo Asilo, Migrazione e Integrazione
Capofila: Comunità di Sant’Egidio ACAP APS 
Partner: Consiglio Italiano per i Rifugiati ETS; Società Dante Alighieri  
Obiettivo: promuove l’apprendimento della lingua italiana come strumento fondamentale per l’inclusione sociale, lavorativa e culturale dei cittadini di Paesi terzi regolarmente soggiornanti in Italia, con particolare attenzione ai soggetti più vulnerabili (persone analfabete, MSNA, neomaggiorenni, donne, migranti a rischio di esclusione sociale, lavoratori in condizioni precarie, persone con basso livello di istruzione).

Il progetto propone percorsi di formazione linguistica differenziati e adattati ai diversi bisogni dei partecipanti. Sono attivati corsi di alfabetizzazione e di apprendimento dell’italiano dal livello Pre-A1 fino al B2, per consentire anche a persone analfabete o con bassissimo livello di istruzione di intraprendere un percorso graduale di acquisizione delle competenze linguistiche. Accanto a questi, sono previsti corsi intensivi dedicati a soggetti vulnerabili che necessitano di un rapido rafforzamento linguistico per finalità specifiche, come il conseguimento della cittadinanza, l’ottenimento del permesso di soggiorno di lungo periodo o l’accesso all’università. Un’attenzione particolare è riservata alla dimensione lavorativa: percorsi di formazione linguistica orientati al lavoro accompagnano i beneficiari nello sviluppo del lessico tecnico e delle competenze comunicative utili nei settori in cui è più frequente l’impiego di cittadini stranieri, come turismo, ristorazione, edilizia, economia domestica e caregiving. In questo modo, L’italiano per amico contribuisce a rafforzare l’autonomia delle persone migranti e a favorire la loro piena partecipazione alla vita sociale ed economica del Paese.

Progetti conclusi

Durata: Giugno 2022 – Maggio 2024
Ente finanziatore: Presidenza del Consiglio dei Ministri, Fondo 8per mille a diretta gestione statale, anno 2019
Capofila: CIR
Obiettivo: Il progetto ha avuto l’obiettivo di promuovere percorsi di integrazione individualizzati diretti a 60 rifugiati, titolari di protezione e richiedenti asilo – inclusi coloro appartenenti a categorie vulnerabili – attraverso la definizione di azioni individuali di sostegno volte all’inserimento socio-economico e alla riabilitazione.

Gli interventi sono partiti dall’analisi dei bisogni dei rifugiati e delle rifugiate, per poi definire i migliori percorsi di integrazione basati sul rafforzamento delle loro competenze, sia personali che lavorative. Grazie al monitoraggio costante dei progetti individuali e alla strutturazione dei referral, interni ed esterni al progetto, è stato possibile sviluppare e concludere positivi percorsi di inclusione che hanno migliorato il livello di integrazione e le competenze degli utenti.

Aspetto qualificante dell’intervento è stata la presenza di un’équipe multidisciplinare in grado di dare risposte adeguate alle molteplici esigenze e problematiche sociali, legali, psicologiche e mediche degli utenti. Per tutti gli utenti
abbiamo anche realizzato un’informativa legale iniziale sui diritti riconosciuti alle persone con status di protezione internazionale e sui doveri ad essi collegati, garantendo la presa in carico individuale per quanti, dopo un assessment dei loro bisogni specifici, presentavano esigenze particolari.

Per quanto riguarda l’area lavorativa, tutti gli utenti abbiamo realizzato sessioni individuali di orientamento all’interno delle quali – attraverso la ricostruzione delle esperienze scolastiche, formative e professionali pregresse e le competenze acquisite anche in maniera informale – abbiamo elaborato percorsi individuali di autonomia e inserimento professionale. I percorsi si sono mossi dalle loro condizioni abitative, economiche e relazionali e hanno definito, insieme all’utente, la migliore strategia per rafforzare l’autonomia personale mettendo al centro l’inserimento professionale. 

Durata: ottobre 2023 – aprile 2025
Ente finanziatore: Presidenza del Consiglio dei Ministri, Fondo otto per mille a
diretta gestione statale
Capofila: CIR
Partner: Nove ETS, Lybra Società Cooperativa Sociale Onlus, Fondazione Caritas di Trieste
Obiettivo: il progetto era volto alla protezione e inclusione socio-economica di rifugiati, richiedenti protezione internazionale e minori stranieri non accompagnati afghani giunti a partire da agosto 2021 in Friuli Venezia Giulia, in particolare nella provincia di Trieste, e nel Lazio, in particolare nella provincia di Roma.
Nello specifico, il progetto ha fornito orientamento e informativa legale e sociale per garantire ai beneficiari, non solo la necessaria protezione, ma anche l’accesso a servizi qualificati di tipo socio-legale. In questo modo, si è voluto favorire l’avvio di percorsi di integrazione e supportare i percorsi di inclusione socio-economica, attraverso interventi rivolti al singolo o al nucleo familiare. Abbiamo dunque sostenuto la rappresentatività della diaspora afghana attraverso misure di empowerment sia dei singoli che delle associazioni di cittadine e cittadini afghani nei territori oggetto dell’intervento.

Durata: gennaio-dicembre 2024
Ente finanziatore: Regione Lazio
Capofila: Comune di Roviano
Partner: CIR
Obiettivo: Il progetto ha avuto l’obiettivo di promuovere l’inclusione sociale della popolazione immigrata già presente sul territorio di Roviano e dei beneficiari che hanno terminato il periodo di permanenza nel Sistema di accoglienza e integrazione (SAI) e sono rimasti a vivere in loco. Gli interventi sono stati condotti in via prioritaria in favore di persone in situazioni di vulnerabilità.
La positiva sinergia con il Comune di Roviano ci ha permesso di mediare e facilitare l’accesso delle famiglie in questione ai diversi servizi socio-integrativi dell’amministrazione locale e contemporaneamente ci ha permesso di rafforzare l’accesso dei beneficiari alla rete territoriale più ampia e ai servizi e progetti attivati da altri organismi del terzo settore.

Durata: Novembre 2022 – Novembre 2023
Ente finanziatore: Presidenza del Consiglio dei Ministri, fondo 8xmille a diretta
gestione statale
Capofila: CIR – Consiglio Italiano per i Rifugiati
Obiettivo: Il Progetto “Welcome Home” pone l’attenzione sul fondamentale problema dell’inclusione abitativa, attuando azioni a sostegno dell’accoglienza diffusa e dell’autonomia abitativa pensate all’interno di un più ampio percorso di sostegno all’integrazione socio-economica sul territorio.

Attività realizzate e risultati raggiunti
Prendendo le mosse da una prima fase progettuale conclusasi nel 2021, l’attuale progetto rappresenta il completamento delle azioni già intraprese mutuando le best practices del precedente percorso ed arricchendone approccio e metodologia alla luce del nuovo contesto di accoglienza che si è sviluppato a seguito dello scoppio del conflitto russo-ucraino. L’intervento di completamento prevede azioni di supporto alla convivenza ed all’autonomia abitativa già avviate con successo nella prima fase progettuale:
• Welcome in the family: abbinamento tra rifugiati e famiglie italiane;
• Young Together: abbinamento fra giovani rifugiati e giovani italiani under 35;
• Refugees for Refugees: abbinamento fra rifugiati e persone migranti e/o rifugiate che condividono background culturali e/o esperienziali simili.

Complessivamente le tre azioni relative all’’accoglienza diffusa riguarderanno un minimo di 12 rifugiati e/o beneficiari di forme complementari di protezione che potranno beneficiare di ospitalità per sé e per eventuali minori a carico. Nei primi due mesi di progetto si è proceduto ad identificare i beneficiari sia sul territorio di Roma, che su quello delle altre regioni (Friuli Venezia Giulia e Sicilia), in cui il CIR è presente con azioni di supporto, accoglienza ed integrazione in linea con gli obiettivi di Welcome Home. Tali beneficiari, in parte, sono già entrati a pieno titolo nel percorso di sostegno, che comprende un contributo economico erogato anche alle famiglie ospitanti.
Parallelamente a queste azioni, verranno erogati anche contributi a favore di percorsi di autonomia abitativa nell’ambito dell’azione “Home Sweet Home” (per un numero minimo di 15 beneficiari), che comporteranno il sostegno economico, sociale e legale nell’importante fase di ricerca di una casa, stipula del contratto di affitto e inizio di un percorso di integrazione ed autonomia più radicato nel territorio.

Ognuna di queste prime azioni avrà una durata massima di 6 mesi.

Nel 2022 il totale dei rifugiati inseriti nel progetto è di 14.

Durata: Maggio 2020 – Febbraio 2022
Ente finanziatore: Ministero dell’Interno – Fondo FAMI
Capofila: CIR
Partner: Società CoopAcai Phoenix, Fondazione Franco Verga C.O.I, Isola Quassùd, Roma Capitale – Dipartimento Turismo, Formazione Professionale e Lavoro Direzione Formazione Professionale e Lavoro, Teatro Pubblico Pugliese Consorzio Regione per le arti e la cultura. Collaborano anche l’Associazione Amici del FAI e Officine Culturali.

Obiettivo del progetto: Il progetto ha l’obiettivo di promuovere l’integrazione socio-culturale dei titolari di protezione internazionale attraverso pratiche e attività culturali partecipative che rilancino nuove opportunità d’inserimento lavorativo. 120 titolari di protezione internazionale  saranno accompagnati in percorsi volti a rafforzare capacità propedeutiche all’occupazione nel settore turistico-culturale. L’intervento si sviluppa a Roma città metropolitana e Provincia, Milano, Lecce e Catania.  A Lecce è cominciato il Corso di formazione non professionalizzante per Operatore e Installatore Museale, condotto dal partner Teatro Pubblico Pugliese in collaborazione con il Museo Sigismondo Castromediano. A Roma è cominciato il Laboratorio di narrazione nel Museo delle arti e tradizioni popolari. A Catania abbiamo realizzato i primi 2 Tavoli Linguistici in collaborazione con la Biblioteca del Comune di Catania e le classi V dell’Istituto Galileo Galilei. A Milano sta andando avanti la selezione degli utenti che parteciperanno al corso di italiano propedeutico per il lavoro realizzato da Fondazione Verga e al corso di formazione in ambito culturale sviluppato con Amici del FAI.

Visita la pagina del progetto QUI

Durata: Maggio 2020 – Dicembre 2021
Ente finanziatore: Ministero dell’Interno – Fondo Asilo, Migrazione e Integrazione (FAMI)
Capofila: Soc. Coop. Soc. Città Solare
Partner: Partnership regionale. Si sviluppa in 7 province del Veneto (Padova, Venezia, Rovigo, Treviso, Belluno, Vicenza, Verona) e vede la partecipazione di 11 enti del privato sociale e non oltre il CIR.

Ruolo del CIR: Coordinamento provinciale di progetto, individuazione dei destinatari di progetto e redazione del Piano Individuale di Inserimento socio-economico, in accordo con i destinatari e i partner territoriali.

Obiettivo del progetto: Realizzare percorsi individuali di accompagnamento verso l’autonomia socio-economica in favore di 170 titolari di protezione internazionale individuati nelle varie province. Sono state svolte attività propedeutiche all’inserimento sociale, lavorativo e/o abitativo: orientamento alla ricerca attiva del lavoro, organizzazione di corsi di formazione non professionalizzante e erogazione di beni e servizi propedeutici al lavoro, accoglienza in appartamento di transizione e/o orientamento e accompagnamento al mercato abitativo.

Durata: Luglio 2019 – Dicembre 2021
Capofila: Consiglio Nazionale dell’Ordine degli Assistenti Sociali (CNOAS)
Partner: CIR, Fondazione Nazionale degli Assistenti Sociali (FNAS), CNOAS di tutte le regioni, Fondazione San Giovanni Battista, Comunità Fraternità SCS onlus, Consiglio Nazionale delle Ricerche (CNR).

Obiettivo del progetto: Il miglioramento, in termini di efficacia ed efficienza, del Sistema dei Servizi sociali rispetto alla programmazione, organizzazione ed erogazione dei servizi sociali ed amministrativi per cittadini di Paesi terzi. Si prevede la formazione della Pubblica Amministrazione  e la creazione di un Piano di Formazione Nazionale da erogare a tutti gli operatori sociali. E’ prevista inoltre l’elaborazione di un Manuale di buone pratiche e un workshop a Bruxelles per la diffusione delle buone pratiche.

Durata: Agosto 2019 – Luglio 2021
Ente finanziatore: Ministero dell’Interno – Fondo FAMI
Capofila: Comunità di Sant’Egidio
Partner: CIR, Scuola di Italiano per Stranieri di Roma Società Dante Alighieri

Ruolo CIR: Sperimentare percorsi di apprendimento dell’italiano idonei alle necessità dei nuclei familiari ospiti dei centri di accoglienza SIPROIMI di Roviano e Anticoli Corrado; rendere sostenibili i percorsi di apprendimento linguistico a favore di beneficiari appartenenti alle categorie vulnerabili attraverso attività complementari di orientamento ed accompagnamento sociale.

Obiettivo del progetto: Promuovere l’alfabetizzazione e l’apprendimento della lingua italiana attraverso percorsi sperimentali e adeguati alle esigenze personali dei destinatari, nella consapevolezza che la conoscenza della lingua italiana sia un veicolo fondamentale di inserimento e inclusione sociale. Sostenere percorsi formativi integrati di educazione civica promuovendo la partecipazione dei destinatari come attori del processo di inclusione, mediante la diffusione dei valori di accoglienza, integrazione e rispetto reciproco. Il primo corso sperimentale nel SIPROIMI di Roviano si è svolto nel periodo maggio-luglio 2020 ed è stato realizzato molto positivamente nonostante la situazione di emergenza sanitaria.

Durata: Novembre 2019- Gennaio 2021
Ente finanziatore: Fondazione Vodafone
Esecutore unico: CIR

Obiettivo del progetto: Valorizzare i percorsi individualizzati di inclusione socio-economica dei rifugiati attraverso l’acquisizione di competenze nel settore informatico, prevedere percorsi di riabilitazione e di elaborazione dei traumi attraverso tecniche digitali di narrazione del se e della propria storia. E’ stato erogato un corso di informatica di livello medio per 15 beneficiari e forniti computer portatili a chi di loro non ne era in possesso. Per gli utenti più avanzati sono stati erogati corsi specialistici (web design, grafica pubblicitaria, autocad) e attivato un tirocinio relativo alla riparazione di portatili e smartphone.

Durata: Settembre 2018 – Maggio 2020
Ente finanziatore: 8 per mille Irpef a diretta gestione per l’anno 2016 
Esecutore unico: CIR

Obiettivo del progetto: Riabilitare, garantire protezione e avviare verso percorsi di inclusione sostenibile i richiedenti asilo, i beneficiari di protezione internazionale e umanitaria, sopravvissuti a tortura e traumi estremi, con particolare attenzione ai traumi da viaggio, attraverso servizi di supporto multidisciplinari. Il progetto ha fornito Assistenza medico-psicologica; Orientamento e assistenza legale; Integrazione abitativa; Integrazione formazione e lavoro; Ricongiungimento familiare; Laboratorio di riabilitazione psico-sociale.

Clicca qui per visitare la pagina dedicata al progetto.

Durata: Settembre 2018 – Marzo 2020
Ente finanziatore: 8 per mille Irpef a diretta gestione statale per l’anno 2015 
Capofila: CIR
Partner: Refugees Welcome Italia

Obiettivo del progetto: Il progetto intende favorire il processo di integrazione di 105 persone in protezione internazionale attraverso azioni sperimentali di accoglienza diffusa che prevedono il coinvolgimento della cittadinanza e del privato sociale. Realizzato nelle Regioni Piemonte, Lombardia, Veneto, Liguria, Lazio, Puglia e Sicilia il progetto ha previsto quattro azioni di accoglienza:

  • Welcome in the family – abbinamento tra rifugiati e famiglie italiane
  • Young together – abbinamento fra giovani rifugiati e giovani italiani under 35
  • Refugees 4 refugees – abbinamento tra rifugiati e persone migranti o rifugiate con background culturali e/o esperienziali simili ai beneficiari del progetto
  • Home sweet home – sostegno a percorsi di autonomia alloggiativa attraverso contributi alloggio ed eventuale stipula di fidejussione.

È stata realizzata un’azione trasversale di sostegno ai percorsi di integrazione socio-lavorativa attraverso interventi qualificati in ambito di formazione/riqualificazione e inserimento professionale.

Durata: Ottobre 2019 – Dicembre 2020
Periodo di implementazione: Tavola Valdese
Esecutore unico: CIR

Obiettivo del progetto: Facilitare il processo di ricongiungimento familiare dei beneficiari di protezione internazionale presenti nel territorio di Roma e promuovere la sua sostenibilità nel tempo, favorendo il processo di empowerment del rifugiato che richiede il ricongiungimento attraverso l’erogazione di specifici servizi di supporto di tipo socio-legale. Al fine di facilitare e rendere sostenibile il ricongiungimento familiare in Italia sono realizzate in favore dei beneficiari le seguenti attività multidisciplinari: orientamento legale sulla procedura di ricongiungimento familiare; supporto alla compilazione della documentazione richiesta; intermediazione con i competenti uffici per superare ostacoli di carattere giuridico-amministrativo relativi al rilascio dei visti ed alla prova del legame familiare.