Protezione

Attraverso i nostri progetti offriamo protezione e tutela legale alle persone migranti e rifugiate, mediante una rete di sportelli attivi in diverse regioni italiane. Per garantire ai beneficiari l’accesso ai loro diritti e alle informazioni necessarie interveniamo con servizi di orientamento legale, accompagnamento ai procedimenti amministrativi e supporto mirato ai casi più vulnerabili. Nel 2024 nei nostri sportelli abbiamo fornito informazioni, orientamento al territorio e assistenza legale a 1363 persone.

I nostri progetti rivolgono un particolare sguardo a chi affronta condizioni di maggiore fragilità: minori stranieri non accompagnati, vittime di tratta, di sfruttamento lavorativo, di violenza di genere e persone apolidi. Ogni intervento nasce da un ascolto attento delle esigenze specifiche individuali e da una valutazione approfondita dei bisogni, costruendo percorsi di protezione personalizzati. Accanto all’assistenza individuale, sviluppiamo e partecipiamo ad attività di formazione, aggiornamento e supporto tecnico rivolte a operatori, istituzioni e realtà del territorio, contribuendo così al rafforzamento del sistema di tutela e alla diffusione di pratiche inclusive e rispettose dei diritti.

Il concetto di protezione che promuoviamo è qualcosa di più di un formale status giuridico.  Sottintende il riconoscimento di una condizione di esilio forzato, la necessità di assicurare alla persona un vero rifugio, dove i diritti civili e politici, i diritti economici, sociali e culturali di un individuo possano essere sempre rappresentati e tutelati e dove la dignità e libertà della persona possa essere promossa. 

Durata: aprile 2024 – marzo 2026
Ente finanziatore: Unione Europea, Fondo Asilo, Migrazione e Integrazione (AMIF 2021-2027).
Capofila: CIR
Partner: Alliance des Avocats pour les Droits de l’Homme (AADH, Francia), ELIL – European Lawyers in Lesvos (Grecia e Polonia), KIND – Kids In Need of Defence (Belgio e Slovacchia) e PIC – Pravni Center za Varstvo človekovih Pravic in Okolja (Centro legale per la protezione dei diritti umani e l’ambiente, Slovenia)
Obiettivo: migliorare le forme di sostegno per i tutori di minori migranti non accompagnati in funzione dei loro bisogni specifici, al fine di garantire il pieno rispetto dei diritti riconosciuti ai minori e un adeguato supporto nella loro transizione all’età adulta.
Il progetto si pone inoltre i seguenti obiettivi specifici:
– Facilitare lo scambio di buone pratiche e promuovere la condivisione di conoscenze sulle forme di sostegno fornite ai tutori a livello nazionale, nonché sugli strumenti di supporto pratico e le iniziative sviluppate a livello europeo volte a facilitare lo svolgimento della loro funzione;
– Migliorare la formazione e qualificazione dei tutori, anche al fine di valorizzare il loro ruolo nella preparazione dei minori all’età adulta, con un focus specifico sulle problematiche giuridiche e di integrazione che emergono in questa fase di transizione particolarmente delicata;
– Fornire soluzioni concrete volte a supportare i tutori nello svolgimento quotidiano dei propri compiti.

Le principali azioni del progetto includono:
1. l’identificazione e la raccolta di buone pratiche rilevate nei Paesi partecipanti e all’interno dell’Unione Europea per garantire il supporto ai tutori nel garantire la protezione dei minori e nel prepararli al passaggio all’età adulta;
2. lo sviluppo di strumenti pratici e di moduli di formazione per i tutori;
3. la promozione di forme di cooperazione e interazione tra i tutori e tra questi ultimi e i vari attori coinvolti nella protezione dei minori migranti;
4. l’organizzazione di attività di empowerment rivolte ai tutori, volte a facilitare il networking e l’accesso a consulenze tecnico-legali;
5. la disseminazione di raccomandazioni e attività di advocacy a livello nazionale ed europeo

Progetti conclusi

Ente finanziatore: Ministero dell’Interno – Fondo FAMI
Periodo di implementazione: 7 agosto 2023 – 31 marzo 2024
Capofila: Prefettura di Verona
Partner: Consiglio Italiano per i Rifugiati 
Obiettivo generale: il progetto MERAKI nasce alla luce della pregressa esperienza specifica che il CIR ha acquisito grazie allo sviluppo di tre progettualità finanziate dal FAMI (Progetto Sherpa, Progetto Streamline e Progetto Paperwork) con la Prefettura di Verona. Il lavoro realizzato in questi anni ha fornito un punto di vista prezioso, che ha consentito di svolgere un’analisi puntuale delle complessità e dei bisogni esistenti, nonché delle aree di intervento da potenziare, con l’introduzione di elementi innovativi. Il presente progetto rappresenta l’evoluzione delle progettazioni precedenti, proseguendo nell’obiettivo di capacity building volto a rafforzare il ruolo di coordinamento e di gestione della Prefettura nell’area dell’immigrazione, attraverso il consolidamento dei network tra gli enti pubblici e privati del territorio.
Gli obiettivi specifici:
1) Intervento di rafforzamento della rete di governance;
2) Intervento di supporto alle azioni degli operatori impiegati negli uffici SUI/Cittadinanza, con particolare riferimento ai processi organizzativi e amministrativi, attraverso azioni di training on the job;
3) Intervento di potenziamento delle professionalità degli operatori a contatto con la popolazione a rischio sfruttamento lavorativo, quali gli ospiti dei Centri di Accoglienza del territorio provinciale.
Risultati attesi:
Miglioramento della comunicazione tra diverse istituzioni e rafforzamento della rete tra enti pubblici e privati al fine di ottimizzare la gestione organizzativa degli uffici pubblici che offrono servizi alla comunità straniera. Questo contribuirà a garantire una migliore erogazione dei servizi e a favorire una maggiore collaborazione tra gli attori coinvolti.

  1. Ottenere una panoramica chiara ed efficace delle risorse disponibili sul territorio, al fine di facilitare lo scambio di buone pratiche e massimizzare l’utilizzo di tali risorse;
  2. Supportare il Consiglio Territoriale per l’Immigrazione nell’azione di raccordo tra gli attori interistituzionali presenti all’interno dei Tavoli di lavoro istituiti. Ciò consentirà una maggiore coesione e collaborazione tra le diverse parti coinvolte nella promozione dell’integrazione.
  3. Approfondire specifici temi che appaiono di particolare rilievo per i processi d’integrazione della popolazione straniera, come quello dello sfruttamento lavorativo. Questo permetterà di identificare le criticità e sviluppare strategie e interventi mirati per affrontare tali problematiche in modo efficace.

L’obiettivo complessivo di questi risultati attesi è quello di favorire un miglioramento significativo nell’accoglienza e nell’integrazione dei cittadini stranieri, promuovendo una maggiore collaborazione e coordinamento tra gli attori coinvolti e affrontando specifiche sfide che possono ostacolare il processo di integrazione.
Impatto del progetto
Il progetto ha l’obiettivo di avere un impatto significativo nel potenziamento delle competenze del personale pubblico impiegato nella gestione dei servizi anche alla luce della situazione attuale geopolitica. L’obiettivo è migliorare l’efficacia e l’efficienza dell’organizzazione del lavoro negli uffici prefettizi coinvolti. Le pubblicazioni e le formazioni previste nel progetto saranno uno strumento di supporto per gli operatori pubblici e privati, contribuendo a rafforzare la rete della pubblica amministrazione con i suoi funzionari e dipendenti. Allo stesso tempo, verranno sensibilizzati i soggetti interessati all’immigrazione e ai diritti di cittadinanza. Sarà promossa la conoscenza e la valorizzazione delle buone pratiche messe in atto sul territorio, al fine di migliorare la governance dei processi di inclusione e integrazione dei cittadini provenienti da paesi terzi, nonché promuovere nuovi strumenti di gestione agli emergenti fenomeni complessi, quali lo sfruttamento lavorativo.

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Ente finanziatore: Ministero dell’Interno – Fondo FAMI
Periodo di implementazione: 2 maggio 2022 – 31 dicembre 2022
Capofila: Prefettura di Verona
Partner: CIR
Obiettivo generale: il progetto “Pa.per.work – PA Performing Work” rappresenta l’evoluzione dei precedenti FAMI (Sherpa e Streamline), proseguendo nell’obiettivo di capacity building volto a rafforzare il ruolo di coordinamento e di gestione della Prefettura nell’area dell’immigrazione, attraverso il consolidamento dei network tra gli enti pubblici e privati del territorio.
Gli obiettivi generali:
1. Rafforzare lo sviluppo delle competenze e delle professionalità del personale della Pubblica Amministrazione e degli operatori territoriali e migliorare i processi organizzativi e amministrativi dei servizi rivolti ai cittadini dei paesi terzi, attraverso percorsi di formazione specifica e training on the job.
2. Incrementare la capacità della Prefettura e del sistema locale di indirizzare l’azione di programmazione e sviluppo di servizi ed interventi futuri rivolti a cittadini di Paesi terzi nella prossima programmazione FAMI.
Obiettivi specifici:
Gli obiettivi specifici dell’intervento progettuale:
– supportare la PA con il potenziamento delle risorse umane e l’aggiornamento professionale del personale della Prefettura;
– rendere strutturali i controlli delle strutture di accoglienza;
– semplificare i processi di gestione e analisi della documentazione prodotta dagli enti gestori dei CAS;
– rendere più efficaci ed efficienti le procedure burocratiche e favorire la semplificazione della comunicazione istituzionale;
– migliorare i servizi rivolti all’utenza straniera e promuovere collaborazioni interistituzionali, attraverso lo scambio di procedure e di buone prassi;
– analisi e mappatura dei progetti FAMI realizzati sul territorio negli ultimi sette anni al fine di orientare le progettazioni future.
Impatto del progetto
Una più efficace gestione del fenomeno migratorio e della governance dei processi di inclusione ed integrazione dei cittadini di paesi terzi passano attraverso una maggiore efficacia ed efficienza di organizzazione dei flussi di lavoro, un rafforzamento delle competenze del personale pubblico impiegato nella gestione dei servizi e la conoscenza e la valorizzazione delle buone prassi realizzate sul territorio. Il progetto contribuirà a sensibilizzare al contempo i soggetti portatori di interessi alla tematica dell’immigrazione e dei diritti di cittadinanza con canali di comunicazione specifici e focus group. La raccolta e la mappatura dei progetti FAMI sul territorio rafforzerà il ruolo di coordinamento e di indirizzo della Prefettura in vista di una migliore programmazione degli interventi per il prossimo settennio.

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Ente Finanziatore: Ministero dell’Interno – FAMI
Periodo di implementazione: Maggio 2020 – Febbraio 2022
Budget CIR: €45.414
Capofila: Kairos Società Cooperativa Sociale a r.l. Onlus
Partner: CIR; AGCI AGRITAL – Associazione Generale delle Cooperative Italiane Settore Agro Ittico Alimentare; Consiglio nazionale dell’Ordine degli Assistenti sociali; Confagricoltura; Comune di Aprilia; Comune di Sabaudia; Centro Astalli; ASCS Onlus – Agenzia Scalabriniana Cooperazione allo Sviluppo; Confraternita delle Stimmate di Cisterna; ENAPRA_ Ente nazionale per la ricerca e la formazione in agricoltura; Fattoria Solidale del Circeo coop.sociale di produz.e lavoro a r.l.; Progetto Diritti; Associazione Volontari Dokita Onlus.

Obiettivo del progetto: Il progetto si pone l’obiettivo di offrire alternative sostenibili al lavoro irregolare, contrastando il fenomeno dello sfruttamento in agricoltura di cittadini di paesi terzi. Tale obiettivo è perseguito attraverso l’attivazione di reti territoriali ibride, che facilitano la connessione e la riorganizzazione di conoscenze nel mondo dell’agricoltura e dei servizi alla persona per l’inclusione attiva dei beneficiari. Al fine di favorire l’emersione del fenomeno il progetto attiva campagne di sensibilizzazione delle comunità locali e crea una rete di Sportelli in Agro Pontino e a Roma.

Obiettivi specifici: Per riuscire a offrire alternative occupazionali sostenibili e contrastare efficacemente lo sfruttamento in agricoltura, il progetto individua una serie di obiettivi intermedi:

  • Introdurre un sistema omogeneo di intercettazione della domanda dei migranti, offrendo alla rete degli sportelli di assistenza e orientamento un metodo di engagement che riduce il ricorso a forme di mediazione illegale;
  • Trasformare l’immagine stereotipata della connessione tra immigrazione e lavoro sommerso con una comunicazione che valorizzi il contributo del lavoratore straniero al processo di sviluppo del territorio, anche attraverso la creazione di nuove imprese agricole di qualità;
  • Unificare le procedure di accompagnamento del migrante, partendo dal percorso di empowerment, per trasformare le vulnerabilità in forza lavoro integrata con il sistema locale;
  • Facilitare l’accesso ai servizi di welfare civile con modalità multidimensionale, valorizzando le competenze degli operatori sociali inseriti nei sistemi di presa in carico e di inclusione, per ridurre i livelli di fragilità del lavoratore agricolo;
  • Favorire la specializzazione dei migranti con la pratica di work-experience e attraverso processi di empowerment per stimolare la crescita delle competenze dei lavoratori agricoli e rispondere alla ricerca di maggiori livelli di innovazione da parte delle imprese, con il conseguente effetto di ridurre l’offerta di lavoro a basso profilo che incentiva la stagionalizzazione dei cicli produttivi.

Ente Finanziatore: Ministero dell’Interno – FAMI
Periodo di implementazione: gennaio 2021 – gennaio 2022
Budget CIR: €233.599
Capofila: Prefettura di Verona
Partner: CIR 

Obiettivo del progetto: costruzione e rafforzamento del network tra enti pubblici e privati al fine di migliorare la gestione organizzativa degli uffici pubblici che erogano servizi all’utenza straniera, attraverso la creazione e l’implementazione di nuovi strumenti, con azioni di governance sui singoli passaggi del processo amministrativo. 

Obiettivi specifici: 

  • supporto qualificato alla P.A con il potenziamento delle risorse e dell’aggiornamento professionale del personale della Prefettura;
  • rafforzamento delle capacità analitiche, con particolare attenzione all’accoglienza e all’integrazione dei migranti e il miglioramento dei livelli di gestione ed erogazione dei servizi amministrativi rivolti ai cittadini di Paesi terzi, valorizzando quanto già realizzato;
  • sperimentazione e consolidamento di buone prassi nell’erogazione dei servizi rivolti ai cittadini di origine straniera, prevedendo possibili nuovi strumenti di informazione e orientamento al territorio;
  • messa a disposizione di strumenti per perfezionare i processi organizzativi e amministrativi del SUI e dell’Ufficio Cittadinanza;
  • efficientamento del complessivo sistema di monitoraggio degli standard quantitativi e qualitativi dei servizi di accoglienza erogati dagli enti gestori, nel rispetto dei rapporti contrattuali stipulati con la Prefettura;
  • sviluppo di modelli in continuità con il precedente;
  • individuazione di strumenti rendicontativi per le attività amministrative e contabili, al fine di mappare progressivamente l’utilizzo delle risorse impiegate dalle associazioni, con particolare riferimento al personale impiegato nei servizi e all’inquadramento contrattuale.

Per saperne di più, scarica la scheda progetto QUI

Ente Finanziatore: Ministero dell’Interno – FAMI
Periodo di implementazione: Luglio 2019 – Settembre 2020
Valore complessivo del progetto: €240.171,14 euro
Budget CIR: 
€150.137,05
Capofila: 
Prefettura di Verona
Partner: 
CIR e Coop. Sociale Servizi e Accoglienza “Il Samaritano” onlus – Caritas diocesana veronese.

Obiettivo del progettoL’obiettivo generale del progetto è la costruzione e rafforzamento di rete tra enti pubblici e privati per il miglioramento dei livelli di gestione ed erogazione dei servizi amministrativi rivolti ai cittadini di Paesi terzi e per il rafforzamento degli strumenti finalizzati al monitoraggio dei servizi di accoglienza finanziati dalla Prefettura. 

Obiettivi specifici: Sviluppo di nuovi modelli (organizzativi, erogativi) nei servizi per i cittadini di paesi terzi per accrescere l’efficacia, l’efficienza e l’impatto dei servizi amministrativi erogati e un rafforzamento delle attività di monitoraggio delle strutture di accoglienza temporanea. L’attività è stata realizzata attraverso l’elaborazione di report e relazioni, l’analisi dei dati raccolti, il supporto nelle pratiche burocratiche amministrative, il monitoraggio delle strutture di accoglienza temporanea e dei servizi erogati e della coerenza e congruità delle relative spese sostenute.

Attività realizzate: Supporto alle ispezioni e al monitoraggio delle strutture di accoglienza straordinaria; Supporto e affiancamento funzionari della Prefettura nella verifica della documentazione amministrativa prodotta dai diversi CAS del territorio di Verona; Affrancamento e supporto dei funzionari e degli operatori degli uffici SUI e Cittadinanza; Implementazione dell’ambito formativo dei destinatari diretti; Produzione di materiale informativo di Cittadinanza e SUI; Capacity Building e Scheda Minori ricongiunti; Attivazione e implementazione di reti di governance. 

Ente Finanziatore: FSE – Regione Lazio
Periodo di implementazione: Novembre 2018 – Maggio 2020
Valore complessivo del progetto: €249.499
Budget CIR: 
€25.096
Capofila: 
Speha Fresia Società Cooperativa
Partner: 
A Buon Diritto, Baobab, Diritti in Movimento, Asinitas, CIR, K_Alma, Medu

Obiettivo del progetto: Supportare, tramite lo sviluppo di una rete di servizi integrati linguistico-culturali, legali, sanitari, psicologici e di orientamento professionale, i migranti transitanti che, come progetto migratorio, hanno quello di raggiungere altri Paesi o altre città e che si trovano a Roma come tappa di transito del loro “viaggio”.

Ruolo del CIR e degli altri partner:

  • Servizi di orientamento, informazione e presa in carico socio-legale presso un polo diurno/unità mobile (CIR, ABD, Baobab)
  • Rafforzamento delle competenze del gruppo target sia professionali che trasversali (Speha Fresia)
  • Alfabetizzazione alla lingua italiana e esperienze professionalizzanti con corsi di formazione e tirocini (Asinitas)
  • Riconoscimento titoli di studio e validazione delle competenze (Speha Fresia)
  • Screening sanitario e referral ai servizi specialistici sul territorio (Baobab)
  • Individuazione delle vulnerabilità dei soggetti più deboli (donne e neomaggiorenni) (Baobab)
  • Servizi di orientamento sanitario e prima assistenza medica (MEDU)
  • Servizi di supporto psicologico (CIR)
  • Narrazione e dialogo interculturale (Diritti in Movimento)

Inoltre sono state realizzate attività di screening psicologico e di individuazione di categorie vulnerabili, in particolare le vittime della tratta di esseri umani, le persone con disturbi psichici, le persone che hanno subito torture, stupri o altre forme gravi di violenza psicologica, fisica o sessuale  ai fini del referral. 

Ente Finanziatore: FSE – Regione Lazio
Periodo di implementazione: Novembre 2018 – Maggio 2020
Valore complessivo del progetto: €249.501
Budget CIR: €15.489
Capofila: Speha Fresia Società Cooperativa
Partner: CIR, A Buon Diritto, Baobab, Diritti in Movimento, Asinatas, K_Alma, Medu

Obiettivo del progetto: Facilitare i percorsi di inclusione sociale e lavorativa per persone in bisogno di protezione e in condizione di disagio socio-economico, attraverso la sperimentazione di un modello di intervento integrato di azioni volte alla presa in carico individualizzata.

Attività realizzate:

  • Percorsi di empowerment, valorizzazione e riconoscimento dei titoli di studio e di validazione delle competenze acquisite in ambito formale e informale (Speha Fresia)
  • Percorsi di orientamento, crescita culturale e di cittadinanza (Speha Fresia)
  • Miglioramento della lingua italiana (Asinitas)
  • Laboratori professionalizzanti (K_Alma)
  • Assistenza legale (CIR, ABD, Baobab)
  • Formazione per mediatori culturali qualificati (Speha Fresia)
  • Sostegno della fasce più vulnerabili, sia sotto il profilo psicologico –relazionale sia di lotta alla povertà materiale (erogazione indennità di frequenza, rimborso spese trasporti, pasti, nidi) (CIR, MEDU)
  • Accompagnamento alla fruizione dei servizi socio-sanitari (MEDU)
  • Narrazione e dialogo interculturale (Diritti in Movimento)